referendum sul nucleare.
[da un commento fatto su mante]
io trovo deprimente che su un argomento così complesso possa non solo parlare, ma decidere gente che di nucleare non capisce un cazzo. Ma veramente un cazzo. Che non sappia nemmeno cos’è un elettrone o un tempo di dimezzamento o sappia minimamente cosa cazzo è un millisievert. Lo dico da fisico, consapevole proprio perchè sono fisico dei miei limiti nell’ ambito di questo tema, che vorrei essere deciso, per il sì o per il no, da persone competenti, non da coglioncelli che fanno lezioni di fisica che manco i trogloditi. E da cui io, consapevole di alcuni limiti, mi asterrei su molti punti. Ma vedo che la presunzione di sapere, al solito, è spesso nella bocca di chi non ne capisce un cazzo. La competenza in materia, al solito, in Italia, non conta un cazzo, e chiunque si sente non solo autorizzato a parlare, ma pure a decidere. Pretendo di poter decidere parimenti sulle ultime tecniche medicali anti cancro, grazie. Sarò felice di far ridere con le mie argomentazioni anche il più stupido studente di medicina che avesse fatto un po’ di anni chino sui libri a capire che cazzo è un cancro. ps ricordo a tutti gli amanti del grillo pensiero che grillo, ai tempi -andava di moda- della lotta all’ elettromagnetismo, era un fanatico della distruzione di tutte le antenne. Ora si fa paladino del wireless ovunque e di skype, senza ricordarsi -e senza che nessuno del suo populino di qualunquisti senza memoria gli ricordi- che fosse per lui non ci sarebbe nemmeno un’antenna, e che il suo wireless potrebbe metterselo dove sa. Al pari della macchina all’ idrogeno. Ma nessuno gli chiede il conto delle tante cazzate sparate, ed è già profeta della nuova strega da bruciare. A me non dà fastidio che vinca il sì o il no, sul nucleare, quelle sono opinioni e fatti e conti economici e energetici, ma che su un tema così complesso decidano persone che proprio no ne capiscono un cazzo, in materia, e ne facciano una questione appiattita sul tifo politico, la demagogia e l’ignoranza.