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Compriamo il nostro debito
Il mio commento su Il Post circa l’iniziativa di Giuliano Melani di comprare il nostro debito.
Io trovo ottima l’idea di umiliare la casta che si crede tanto indispensabile e si riempie di parole buone solo a far politica con azioni concrete ed efficaci che possono risolvere il problema. Trovo coraggioso e bello che invece di lamentarsi e scendere in piazza a chiedere a mamma Stato di risolverci il problema come fosse un’entità suprema, si passi all’azione e si faccia qualcosa per cambiare. Mi piace. Mi piace più di quelli che protestano senza sapere quale sia la soluzione, mi piace più di quelli che di lamentano per il lavoroa senza mai dare soluzioni concrete. Questa è vera protesta: affiancare allo scontento una proposta reale, efficace e concreta, che nel contempo ci dica che siamo una nazione, un popolo, che sappia agire oltre a lamentarsi, e provi almeno a fare il suo in questo sogno dai piedi per terra proposto da questo signore. Gli altri continuino pure a piangere, lamentarsi, dire ce non è giusto che lo facciamo noi e quant’altro, lasciando pero le cose come stanno e non cambiando la situazione di una virgola. Io proverò a fare il mio, nel limite delle mie possibilità. Grazie a questo signore per averci dato la dignità dell’azione rispetto all’impotenza del lasciare fare alla casta quello che non sa fare. Io raccolgo l’appello, pur non avendo fatto parte di molte di quelle righe che hanno creato il debito. A me interessa risolvere il problema, non lamentarmi.