Trentasei' s

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Sat Aug 11
w33nuz:

My god.

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Sun May 20

Blackboard in inglese non si può [più] dire

Mantellini critica Sgarbi che, parlando del terremoto, associa gli emiliani ai Friulani e dice:

L’aspetto positivo è che, come nel Friuli, la ricostruzione sarà rapida, mentre nel meridione sarebbe stata una catastrofe. Gli emiliani non staranno certo con le mani in mano, mentre in Abruzzo, all’Aquila si vive d’inerzia, tutto è fermo come all’inizio, si aspetta solo che lo Stato faccia qualcosa e intanto ci si piange addosso.

Ora, il mio commento a Mantellini è che non si parli coi pregiudizi, ma nemmeno col timore di dire le cose e guardare ai fatti: se i fatti son quelli, non dobbiamo aver timore per esser politically correct di dirli, esortando magari a prendere esempio da chi è stato più bravo, che sia del nord o del sud.

Non c’è peggior cosa del voler proteggere tutti dal giudizio, o dal confronto, o peggio ancora idealizzare sempre che gli uomini sian uguali per cultura, storia e modo di reagire: che si copi chi è stat più bravo, e basta con pregiudizi e politically correctness, che l’obiettivo è ricostruire prima e meglio, non evitare di offendere qualcuno!

[il mio commento] bè, ma non ho capito una cosa, e forse mi sfugge: se si guarda ai fatti, senza pensare a nord/sud ma a quello che è successo nei vari casi di terremoti fin qui purtroppo vissuti, non è così, almeno in parte? Ho letto il post linkato, che a quanto pare dice che si sarebbero vietate le iniziative private in Abbruzzo (è vero?), ma pensiamo anche solo all’ Irpinia, per dirne una. Oppure, viceversa, come mai in Friuli si ricosturì tutto? Io credo che per evitare le sparate alla Sgarbi, si dovrebbe cercare di capire senza paura di non essere politically correct, e guardare ai fatti, solo ai fatti, che non hanno pregiudizi. Ma nemmeno finire come gli inglesi a vietare di chiamare la blackboard così perchè offende i neri. Cavoli, è nera! E allora, perchè a parità di disastro, in un caso si potè ricostruire e negli altri siam lì fermi? Bene, capiamolo, e copiamo dal caso Friuli, se è d’esempio, o dal caso Irpinia, se sarà quest’altro. Ma se poi vien fuori che in un caso fu determinante il carattere roccioso dei friulani abituati a far da soli piuttosto che aspettare che qualcuno li aiuti, lo si dica, senza falsi pudori o reticenze, e si inviti gli altri a prender d’esempio dai primi. [blackboard in inglese non si può dire]
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Sat Apr 28

tutti chiusi in tante celle..

[da un commento a Luca, che mi appunto qui, per accorgermi che fuori c’è il sole e fra un po’ andiamo al mare] e sempre più non ci accorgiamo di quello che ci sta attorno, nei treni non si non si ha più lo stupore di una piacevole conversazione con uno sconosciuto, ma “tutti chiusi in tante celle fanno a chi parla più forte”. Siamo ovunque -ed è fico, vero, e non facciamo i retrogradi- ma sempre più non siamo nel presente della realtà che ci circonda, isolati dalle cose e-più grave- dalle persone che ci circondano, in una società sempre più spostata sul virtuale, con persone sempre più in difficoltà con le relazioni reali (almeno, questa è la mia percezione dal mio piccolo punto di vista). A meno della perdita della società di persone reali, sempre più sole nei loro mondi virtuali, quindi, direi che è una figata, se sapessimo moderarci e magari accorgerci della vecchietta in piedi alla fermata del tram, mentre seduti e assorti nel nostro mondo stiamo facendo la nostra piccola battaglia per un mondo migliore con grandi discussioni filosofiche e la solidarietà su twitter.

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Tue Dec 13

Pago il pesce per quel che è non per quello che vorrei che fosse

[commento al post di Luca]

Luca, concordo pienamente, ma perchè-contrariamente al tuo esempio sul dirigente d’azienda- non facciamo il discorso a rovescio, come clienti di questo Stato?

Io pago il pesce per quello che è e non per quello che vorrei che fosse.

Ora, davanti a noi, ci sono gli Scilipoti, i Borghezio, i Calderoli, i Bossi, i Di Pietro, i Trota e le Carfagne; i Berlusconi e i Veltroni, i Gasparri e le Mussolini! Perchè non adeguiamo lo stipendio al livello di prodotto che i partiti, attraverso la selezione dei candidati, riescono a fornirci? Perchè non ci comportiamo da clienti di questo Stato? Pagheresti pesce marcio? il Trota che non supera l’esame di liceo -e non vuol dir nulla, forse, che mia nonna dà fumo a tutti, per dire- e fa dichiarazioni che anche un minus habens avrebbe vergogna di fare -e mia nonna, ti giuro, dà fumo a tutti invece- fa parte di questa classe dirigente. Io non pago, questo pesce marcio. Siano loro, prima, ad adeguare la selezione. Poi io sarò contento, anche, di pagare delle persone competenti, educate, che facciano il mestiere nelle radici più nobile che si possa fare. E sarò contento di pagarlo lautamente, anche più del dovuto, anche più che adeguato, alla stessa stregua di quando, mangiando del buon pesce, e si è soddisfatti, si è disposti a chiudere un occhio se il conto è salato. Ma se il pesce è marcio, io non pago. E oggi, caro Luca, il pesce è in gran parte avariato, e lo spettacolo che è davanti ai nostri occhi è raccapricciante, per chi abbia un minimo di buon gusto. E la domanda è, la ripeto: perchè non rovesciamo la domanda? Perchè non paghiamo per quello che ci offrono ADESSO, e non DOMANI? Io penso che anzi, limitare all’ inizio i benefici, servirebbe a depurare la fogna del Parlamento da chi vi accede solo per quei benefici, lasciando spazio solo a chi è animato davvero da nobili intenti-di destra o sinistra poco importa-. Solo dopo sarò contento di pagare, lautamente e profumatamente, una classe politica adeguata. Scusa lo sfogo, ciao.

edit. Luca risponde:”Mi sembrava chiaro, ma a scanso di equivoci: il paragone “dirigente d’azienda” non era pedissequo, e non sulle dimensioni degli stipendi. Era un paragone sul rapporto tra impegni, responsabilità, sacrificio, capacità e retribuzione. Punto.”

e io rispondo che, secondo me, lui fa conti e selezioni su uomini che non esistono.

“Appunto. tu dici “se un dirigente d’azienda fa male il suo lavoro, non gli si riduce la paga, lo si sostituisce o si cambiano i modi con cui è stato scelto. “. Tu ti muovi su degli ideali, io ti invito a cambiare ottica e a guardare a quello che c’è, che è completamente diverso da quello che indichi come la figura de il Politico su cui costruisci i tuoi rapporti, perchè quel politico, al momento, non c’è. Tu dici cerchiamolo, cambiamo. Ok, ma al momento è questo, non è quello che descrivi tu. il tuo sarà il modello, forse, ma non ha senso parlare di idee, ma del riflesso opaco nella spelonca, ovvero della realtà. E da lì poi fare gli stessi, identici rapporti e magari capire che si sta un po’ sognando, a ragionare come ragioni tu. Lo dico perchè a sinistra ci si tende a muovere secondo un ideale di uomo, di politico e intellettuale senza spesso guardare al vero uomo al vero politico e al tronista che è.E quindi fare i conti male.”

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Thu Nov 10
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Sat Nov 5

Compriamo il nostro debito

Il mio commento su Il Post circa l’iniziativa di Giuliano Melani di comprare il nostro debito.

Io trovo ottima l’idea di umiliare la casta che si crede tanto indispensabile e si riempie di parole buone solo a far politica con azioni concrete ed efficaci che possono risolvere il problema. Trovo coraggioso e bello che invece di lamentarsi e scendere in piazza a chiedere a mamma Stato di risolverci il problema come fosse un’entità suprema, si passi all’azione e si faccia qualcosa per cambiare. Mi piace. Mi piace più di quelli che protestano senza sapere quale sia la soluzione, mi piace più di quelli che di lamentano per il lavoroa senza mai dare soluzioni concrete. Questa è vera protesta: affiancare allo scontento una proposta reale, efficace e concreta, che nel contempo ci dica che siamo una nazione, un popolo, che sappia agire oltre a lamentarsi, e provi almeno a fare il suo in questo sogno dai piedi per terra proposto da questo signore. Gli altri continuino pure a piangere, lamentarsi, dire ce non è giusto che lo facciamo noi e quant’altro, lasciando pero le cose come stanno e non cambiando la situazione di una virgola. Io proverò a fare il mio, nel limite delle mie possibilità. Grazie a questo signore per averci dato la dignità dell’azione rispetto all’impotenza del lasciare fare alla casta quello che non sa fare. Io raccolgo l’appello, pur non avendo fatto parte di molte di quelle righe che hanno creato il debito. A me interessa risolvere il problema, non lamentarmi.
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Fri Sep 16

Ma.. e se l’ Arcuri..

Io ho avuto un dubbio: essendo che l’ Arcuri Sanremo l’aveva già fatto, non è che il culo l’avesse dato due anni prima e noi qui a santificarla come l’eroina dei due mondi? Che poi, idolo della Rete per non essere una prostituta è proprio un triste specchio dei nostri tempi, eh?

dubbio nato commentando la bella vignetta di Mak.

EDIT: ecco, appunto, manco a dirlo.

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Thu Sep 15

SOS Silvio

Volevo solo dire a Silvio che sono in difficoltà economiche. E sono il nipote di Sarkozy. Grazie.

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Sat Sep 10
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Sat Aug 6

La classe politica professionista italiana

“Possiamo concludere.
Che la classe politica professionista italiana ha la
responsabilità di avere nel proprio DNA la nascita come
funghi di demagoghi populisti che una mattina si alzano e
al grido di “vaffanculo tutti” ottengono visibilità e potere
perché cavalcano un malessere che non può essere
ignorato. La malattia non produce la cura, ma produce
un’altra malattia, che a sua volta si sovrappone all’altra
malattia e devasta il Paese, uccidendo nella culla ogni
tentativo democratico e collettivo di far uscire il Paese
da questo circuito infernale.”

Interessante analisi di Cristina Alicata, sulla genesi dei partiti sulle basi della demagogia becera e qualunquista, da Mussolini a Grillo passando per Bossi e Berlusconi.

Su iMille, pag.9-10.

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Thu Aug 4

Leggendo qua e là..

Un commento da Mante, a riguardo dell’ omeopatia..

“ah ah, è bellissimo vedere sulla questione omeopatia il fronte di chi si schiera a favore dei dati scientifici e chi a quelli emotivi e sensazionali, e il bello è vedere come questi ultimi siano i più convinti e forti sostenitori di un sapere che, evidentemente, non dominano per nulla. A dimostrazione di questo le ovvietà dette da webinki e le approssimazioni scientifiche (non ultima citare un Journal come la Bibbia quando è una altro Journal quello importante). Io mi chiedo perchè questo piacevole e lucido argomentare sia stato sottratto dalle discussioni sul nucleare e affidato, tramite referendum, agli emotivi e non conoscitori del tema. Che dite, facciamo un referendum sull’ omeopatia o lasciamo che ne parlino scienziati seri e affermati ? Scusate, ma io preferisco la seconda, e non capisco dove eravate, nel periodo del referendum quando tante ovvietà e falsità sono state dette a riguardo dell’ argomento, emotivamente molto più forte, del nucleare. Nessuno che abbia affermato che ha creato più danni il petrolio in trent’anni che il nucleare. Eppure l’ emotività è più forte, e la demagogia e l’ignoranza popolare anche. Quindi, di che vi stupite, ora, parlando di omeopatia ? Il discorso e le persone son le stesse..”

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Tue Jul 26

Trova la differenza

Quando l’ attentato è fatto da terroristi islamici, sono “musulmani”. Quando l’ attentato è fatto da un cristiano è ovviamente fatto da un “sedicente/estremista cristiano”.

Noi c’abbiamo sempre la giustificazione, e siamo sempre dell’ asse del bene. Che culo.

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Tue Jul 19

Gli idealisti, brutta gente.

Non perchè non sia bello o condivisibile ciò che dicono, ma perchè non smettono di sognare invece di guardare la realtà per quella che, piaccia o non piaccia, è.

Un commento lasciato sul blog di Mantellini

“Sinceramente, quando leggo di certe opinioni sui sindacati -quelle idealistiche e positive- penso che arrivino da persone che non hanno mai visto una fabbrica da lontano, nè ci abbiano mai lavorato, nè abbiano mai visto quanto l’ idea di sindacato che essi difendono strenuamente -e che anch’io difendevo strenuamente, prima- sia distante dal sindacato reale fatto di persone che spesso sono solo un freno alla realizzazione di nuovi progetti, difendono i lavoratori che lo meritano di meno, quelli che hanno meno voglia di lavorare e, in una parola, non difendono chi nella nostra idea di sindacato, dovrebbero veramente proteggere. In secondo luogo, non hanno mai lavorato in una fabbrica perchè altrimenti avrebbero riconosciuto come nel panorama impiegatizio vi siano anche esemplari di Fantozzi, e non capisco, ancora, che male ci sia nel descrivere la realtà per quel che è e non per come la vorremmo, nella nostra testa, bella, ideale, per la libertà, uguaglianza e fratellanza.”

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Sat Jul 16

Semplicità

Oggi è un bicchiere d’acqua col ghiaccio e il vento fresco fra i capelli,

Oggi è un tavolino d’osteria sul mio terrazzo e il pc

Oggi è una canzone postata da 2parole che si abbina bene all’ acqua e al vento

Oggi è una corsa e una doccia che ha partorito tutto questo.

[per i curiosi, qui trovate la canzone e 2 parole]

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Wed Jun 29
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