Pago il pesce per quel che è non per quello che vorrei che fosse
[commento al post di Luca]
Luca, concordo pienamente, ma perchè-contrariamente al tuo esempio sul dirigente d’azienda- non facciamo il discorso a rovescio, come clienti di questo Stato?
Io pago il pesce per quello che è e non per quello che vorrei che fosse.
Ora, davanti a noi, ci sono gli Scilipoti, i Borghezio, i Calderoli, i Bossi, i Di Pietro, i Trota e le Carfagne; i Berlusconi e i Veltroni, i Gasparri e le Mussolini! Perchè non adeguiamo lo stipendio al livello di prodotto che i partiti, attraverso la selezione dei candidati, riescono a fornirci? Perchè non ci comportiamo da clienti di questo Stato? Pagheresti pesce marcio? il Trota che non supera l’esame di liceo -e non vuol dir nulla, forse, che mia nonna dà fumo a tutti, per dire- e fa dichiarazioni che anche un minus habens avrebbe vergogna di fare -e mia nonna, ti giuro, dà fumo a tutti invece- fa parte di questa classe dirigente. Io non pago, questo pesce marcio. Siano loro, prima, ad adeguare la selezione. Poi io sarò contento, anche, di pagare delle persone competenti, educate, che facciano il mestiere nelle radici più nobile che si possa fare. E sarò contento di pagarlo lautamente, anche più del dovuto, anche più che adeguato, alla stessa stregua di quando, mangiando del buon pesce, e si è soddisfatti, si è disposti a chiudere un occhio se il conto è salato. Ma se il pesce è marcio, io non pago. E oggi, caro Luca, il pesce è in gran parte avariato, e lo spettacolo che è davanti ai nostri occhi è raccapricciante, per chi abbia un minimo di buon gusto. E la domanda è, la ripeto: perchè non rovesciamo la domanda? Perchè non paghiamo per quello che ci offrono ADESSO, e non DOMANI? Io penso che anzi, limitare all’ inizio i benefici, servirebbe a depurare la fogna del Parlamento da chi vi accede solo per quei benefici, lasciando spazio solo a chi è animato davvero da nobili intenti-di destra o sinistra poco importa-. Solo dopo sarò contento di pagare, lautamente e profumatamente, una classe politica adeguata. Scusa lo sfogo, ciao.
edit. Luca risponde:”Mi sembrava chiaro, ma a scanso di equivoci: il paragone “dirigente d’azienda” non era pedissequo, e non sulle dimensioni degli stipendi. Era un paragone sul rapporto tra impegni, responsabilità, sacrificio, capacità e retribuzione. Punto.”
e io rispondo che, secondo me, lui fa conti e selezioni su uomini che non esistono.
“Appunto. tu dici “se un dirigente d’azienda fa male il suo lavoro, non gli si riduce la paga, lo si sostituisce o si cambiano i modi con cui è stato scelto. “. Tu ti muovi su degli ideali, io ti invito a cambiare ottica e a guardare a quello che c’è, che è completamente diverso da quello che indichi come la figura de il Politico su cui costruisci i tuoi rapporti, perchè quel politico, al momento, non c’è. Tu dici cerchiamolo, cambiamo. Ok, ma al momento è questo, non è quello che descrivi tu. il tuo sarà il modello, forse, ma non ha senso parlare di idee, ma del riflesso opaco nella spelonca, ovvero della realtà. E da lì poi fare gli stessi, identici rapporti e magari capire che si sta un po’ sognando, a ragionare come ragioni tu. Lo dico perchè a sinistra ci si tende a muovere secondo un ideale di uomo, di politico e intellettuale senza spesso guardare al vero uomo al vero politico e al tronista che è.E quindi fare i conti male.”
